Pinocchio un viaggio verso il bambino interiore

Manuela Toto reinterpreta i grandi classici con il metodo FabuLab

In una giornata evento dedicata, Manuela Toto consulente familiare e scrittrice di poesie, presenterà una rilettura di Pinocchio, un viaggio verso la cura del proprio bambino interiore.

C’è tempo fino al 21 luglio per iscriversi all’evento in programma il prossimo 23 luglio dalle ore 9.30 alle 17.30, a Francavilla al Mare (CH), presso Villa Maria Hotel Spa con Manuela Toto, consulente familiare e scrittrice nota per le sue raccolte di poesie.

Pinocchio un viaggio verso il bambino interiore

L’obiettivo dell’incontro è compiere un’esperienza immersiva e apprendere strumenti efficaci per ritrovare il contatto con il nostro Bambino Interiore, imparando a prenderlo per mano, per diventare adulti responsabili e felici. Questa parte rappresenta la nostra vitalità e la capacità di sognare e di essere autentici ed esercita un’influenza negativa sul nostro modo di gestire pensieri, emozioni e relazioni quando lo feriamo, ignorandolo.

Grazie al metodo FabuLab, presentato nel suo libro “Cenerentola non era una sfigata. E Wendy ha lasciato Peter Pan” (Youcanprint, dicembre 2021), la dottoressa Toto accompagnerà il pubblico verso il proprio Bambino Interiore, utilizzando come strumenti le fiabe di Pinocchio e Il Piccolo Principe. La prima è una metafora del viaggio dentro sé stessi, la seconda un racconto dell’essenza delle piccole cose, spiegata da un bambino venuto da lontano.

Pinocchio un viaggio verso il bambino interiore

Manuela Toto - il bambino interiore

“Ancora una volta, attraverso parole e pratiche semplici subito applicabili – ha spiegato la dottoressa Toto – guiderò i partecipanti a conoscere il loro bambino del passato. Impareranno a prendersi cura delle sue ferite per custodire la sua energia positiva e diventare genitori di sé stessi. Potranno così trasformarsi da burattini a bambini veri, da persone obbedienti alle richieste altrui per avere amore, a persone libere e responsabili”.

Secondo Toto, la distanza nel tempo e nello spazio, l’uso degli archetipi e lo schema “inizio – crisi – soluzione” presenti in ogni fiaba sono gli ingredienti che la rendono uno strumento efficace di problem solving. La narrazione racconta chi siamo e chi possiamo diventare, chiarendo i nostri processi evolutivi interiori e attingendo alla magia e all’immaginazione che tutti abbiamo dentro.

A partire dalla sua formazione con Paola Sant’Agostino[1], terapeuta junghiana, esperta in psicosomatica e fiaba terapia, e dalla rilettura delle fiabe classiche in chiave psicanalitica[2], la dottoressa Toto ha messo insieme strategie che ruotano attorno al modello narrativo della fiaba e alla sua interpretazione. L’obiettivo è quello di accompagnare singoli, gruppi e team aziendali in percorsi di conoscenza interiore e crescita umana, pensati come veri e propri laboratori narrativi ed esperienziali, in modo da tornare a essere protagonisti della propria vita.

Al termine dell’evento, una video-installazione realizzata da Emanuele Dragone, per l’Associazione Nemo Arte, accompagnerà l’esperienza immersiva di trasformazione. Protagonista sarà l’acqua.

Un quadro, una canzone, un film, una scultura possono infatti svelare di noi stessi più di quanto già sappiamo, attraverso un incontro interattivo in cui si diventa protagonisti stessi dell’opera, vivendo un processo di cambiamento.

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