Artigianato creativo, benessere e supporto con il lavoro a maglia!

Che si tratti di lavoro ai ferri, crochet o macramè, la manualità esalta l’ handmade whit love dell’ artigianato e il cucito creativo

L’arte di intrecciare un filo con l’uncinetto, lavorare a maglia con i ferri o usare le mani per creare pezzi unici, sta conquistando tutti, complice l’essere un potentissimo antistress: è la cosiddetta knitting therapy che non conosce genere come ci ha ricordato questa estate alle Olimpiadi di Tokyo, il campione Tom Daley.

La possibilità di eseguire il lavoro in modo metodico e ripetitivo aiuta a rilassarsi, non è un caso che, durante la pandemia il lavoro a maglia è stato una delle attività più svolte, come hanno confermato le vendite on line dei siti specializzati che sono cresciute del 75%.

Questa estate alle Olimpiadi di Tokyo, Tom Daley ha sorpreso tutti con la sua passione knitting : nel profilo Instagram “madewithlovebytomdaley” è possibile ammirare un intero campionario di suoi pezzi unici, maglioni, coperte, copri teiere, plaid, pupazzi, unicorni, persino una poltroncina per il gatto e un gilet per il cane.

Fonte Instagram madewithlovebytomdaley

IL CROCHET CHE PROMUOVE IL REINSERIMENTO DEI PIÚ DEBOLI

A Villa Giulia di Pianoro (BO), dalle coperte, alle borse alle mantelle, tutto è fatto a mano e all’uncinetto dalle sapienti e pazienti mani delle nonne ospiti della struttura.

A sferruzzare e a produrre pezzi unici, è un gruppo di ottantenni della casa residenza di Pianoro (BO), coordinate dalla Direzione e dalle operatrici, non solo progetto di artigianalità creativa ma benessere psicofisico e sostegno benefico alle Onlus.

Complici le emozioni negative scaturite dalla pandemia COVID-19, rimane diffusa in tutte le generazioni la voglia di indossare abiti dai toni accesi: fucsia, azzurro, verde petrolio e viola. Una “tavolozza di colori” con cui tornare ad esprimere quel senso di leggerezza, dopo un lungo periodo di isolamento.

Villa Giulia, casa residenza per anziani di Pianoro, a Bologna, proprio in questi anni di emergenza, è nato un laboratorio di artigianato creativo. Sono le residenti a realizzare capi e accessori con le loro mani, nel segno della moda e della sostenibilità.

A sferruzzare sono quattro instancabili residenti: Graziella 78 anni, Marisa 82, Silvana 86, Lucia 87 anni.

L’idea della moda a Villa Giulia nasce dal progetto della coperta della nonna a sua volta nata dalla donazione di lana da parte di alcuni familiari, con il riutilizzo (reuse) e riciclo (recycle) di materiali.

Cuscini, ponchi, mantelle per piccoli e grandi, completi top-gonnaborse di grandezze e modelli diversi: dalla tracolla alla pochette alla borsa per il mare. Elemento comune è il crochet, la fantasia che aggrega mattonelle colorate. C’è anche la copertina dai colori delicati realizzata per l’arrivo del bebè dell’animatrice di Villa Giulia. Ad oggi superano la ventina i pezzi realizzati a mano.

Nella “produzione” non manca la varietà e la voglia di mettersi in gioco.

Noi non ci tiriamo indietro”. “Ascoltiamo tutte le richieste di chi ci commissiona un capo o un accessorio e lo lavoriamo finchè non arriviamo al risultato che soddisfi noi e che piaccia a chi dovrà indossarlo” – conclude la signora.

ha detto Lucia una delle residenti, appassionata dell’uncinetto

Complice la pandemia, il lavoro a maglia anche a Villa Giulia ha avuto un successo straordinario. La parola chiave per il 2021 è “fatto a mano” o se preferite handmade.

Il crochet, nella versione contemporanea, ha ottenuto la sua rivincita diventando uno dei principali fashion trend di questa primavera/estate, con il bikini, ma anche di questo inverno: cappotti, borse e sciarpe sono multicolor.

Ad amare il “centrino da tavola” sono anche le adolescenti che nel loro guardaroba sfoggiano almeno uno o due accessori fatti a mano.

Dal punto di vista sociologico assistiamo alla trasformazione dei Millennials, nati tra il 1981 e il 1996, in Grandmillennials, ovvero giovani generazioni che si avvicinano agli over 70 attraverso i “ritorni di fiamma” della moda.

Il punto di forza del progetto  è l’utilizzo di materiali esclusivamente riciclati, ad esempio gomitoli di lana o cotone che gli stessi familiari donano alla nostra struttura. Questo aspetto di sostenibilità a cui Villa Giulia da sempre è attenta, contro ogni forma di spreco, conferma la nostra volontà di dare una seconda vita agli oggetti – rendendo il risultato finale ancora più autentico e apprezzato. Pensiamo ad una borsa che non usiamo più. Invece di buttarla via, contribuendo all’inquinamento oltre che al consumismo, possiamo provare a reinventarla con l’applicazione del crochet, donandole così nuova vita”.

ha detto la dott.ssa Ivonne Capelli che amministra Villa Giulia insieme al fratello Marco

Ci sono poi altri due benefici connessi al laboratorio di artigianato che prosegue per i prossimi mesi a Villa Giulia: il primo riguarda il benessere di chi lavora con i ferri. Le residenti si rilassano e si divertono, riattivano la memoria e i loro ricordi. La creatività inoltre alimenta l’amicizia, anche e soprattutto nella terza e quarta età.

Il secondo aspetto vantaggioso di questa iniziativa risiede nella beneficenza: i capi e gli accessori in crochet rappresentano infatti una donazione per le Onlus, tra queste l’Associazione il Piccolo Principe di Bologna. L’obiettivo è sostenere i progetti di reinserimento sociale per i ragazzi e bambini più sfortunati.

Ad oggi la donazione fatta ammonta a 400,00 euro circa. E non è tutto. Infatti in previsione del Natale e del mercatino di Villa Giulia altre creazioni all’uncinetto saranno esposte e messe a disposizione di chi vorrà a sua volta donarle.

Per maggiori informazioni sui lavori creativi di Villa Giulia è possibile inviare una mail a direzione@villagiulia.bo.it

Macramè mania: l’artista Morena Pirri ha fatto di questa passione la sua arte

Nata in Svizzera si è trasferita da subito nella bellissima Sicilia, dopo una vita passata dietro la scrivania, Morena Pirri ha scelto di fare di questa passione la sua arte ed oggi è una professionista riconosciuta nel settore.

Dal 2012 il macramè fa parte della vita personale e professionale di Morena in un percorso fatto di introspezione, riflessione e concentrazione.

“Amo giocare con i fili e con i colori e mi lascio ispirare dalla vivace natura che mi circonda. Il mio blog è nato dall’esigenza di mostrare le mie creazioni e far conoscere ed apprezzare un mondo di artigianato che ha bisogno di molta più visibilità. Ha realizzato diversi tutorial pubblicati su importanti riviste e due libri con la scuola base del macramé più tanti progetti da realizzare seguendo le spiegazioni e le foto step by step.

Gioielli moderni a macrame è il primo libro che ho scritto, edito da Corrado Tedeschi Editore di Firenze Knotted and beaded macrame jewelry è il secondo libro che ho scritto, edito da Stackpole Books ed è in lingua inglese.

Morena Pirri macramè maker

Oggi sono impegnata a trasmettere la passione per questa arte attraverso l’insegnamento. Ho tenuto i corsi in diverse fiere dell’artigianato, presso associazioni, nelle librerie e mercerie e, negli ultimi anni sono sbarcata on-line via Skype”.

On line, digitando Morena Macrame Blog gli appassionati degli intrecci troveranno moltissime info, tutorial e letture, non mancano le coordinate social per scoprire le creazioni di artigianato creativo utili per una ispirazione dei prossimi regali di Natale o per iniziare a cimentarsi nella pratica per diventare abili macramè maker.

@morenamacrame

3 Comments Add yours

  1. Morena Pirri ha detto:

    Grazie 😊 Sono felice che si parli sempre di più di queste attività che in certi casi diventano davvero terapeutiche.

  2. Giorgia ha detto:

    Bellissimo adoro lavorare ai ferri e all’uncinetto , mi manca imparare il macrame’.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.